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Fiorella Mannoia all’Arena: per la musica e per le donne

Fiorella Mannoia lunedì 7 settembre sarà on stage all’Arena di Verona per un concerto evento con tanti ospiti.

Fiorella Mannoia a Verona

Fiorella Mannoia a Verona

Sullo stesso palco grandissimi nomi della musica italiana per festeggiare oltre 40 anni di musica di una delle artiste più amate. Tanti ospiti, da anni legati alla cantante per l’amicizia, i progetti e le collaborazioni: Loredana Berté, Emma, Noemi, J-Ax, Frankie HI-NRG, Niccolò Fabi, Negrita, Enrico Ruggeri. Un’occasione da non perdere per ascoltare in versione inedita tutti i brani che hanno segnato la sua carriera. Canzoni che suscitano profonde emozioni e portano a lunghissimi applausi nelle esibizioni dal vivo. Fiorella Mannoia da sempre è conosciuta anche per il suo impegno sociale.

La serata del 7 settembre all’Arena di Verona è promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che nel 2015 festeggia il proprio Cinquantesimo, mezzo secolo di impegno per rendere il cancro sempre più curabile. I fondi raccolti contribuiranno a finanziare innovativi progetti di ricerca sui tumori femminili. Una donna su 8 in Italia nell’arco della vita viene colpita da tumore alla mammella: il dato positivo è che la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è salita fino all’87% I numeri relativi all’incidenza sottolineano però che, nonostante le buone notizie, la guardia non va ancora abbassata. Ecco perché AIRC rafforza il suo impegno in questo ambito, sostenendo attualmente 104 progetti pluriennali sui tumori femminili per i quali è necessario garantire continui

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Neffa continua la sua “Resistenza” in musica

A due anni di distanza da “Molto Calmo”, oggi esce “Resistenza”, il nuovo lavoro del poliedrico Neffa anticipato dai singoli “Sigarette” e “Colpisci”. L’album è un viaggio introspettivo all’interno del vissuto dell’artista che a quasi cinquant’anni si regala un album profondo in cui parla senza filtri della sua vita. Lo abbiamo intervistato.

Neffa

Neffa

di Matteo Rossini

Partiamo da “Sigarette”, brano il cui ritornello dice “Sigarette la mattina”, non pensa non sia adatto ai bambini?
Inizio col dire che il fumo di sigaretta mi da fastidio e ammetto che ho pensato molto a questo aspetto dei bambini, ma essendo totalmente al servizio della musica, ho lasciato il brano come mi sono sentito di scriverlo la prima volta. Probabilmente in alcuni casi sarebbe più furbo fare altre scelte, ma le canzoni fanno me, non ci posso far nulla. Qualsiasi cosa si faccia per comandare la creatività, è una cosa che non permetto.
Quindi si lascia guidare completamente dalla musica.
Assolutamente, ad esempio “Molto calmo” ho iniziato a scriverla alle nove di sera e ho terminato alle sei di mattina. Inoltre quella è una di quelle canzoni che spostano irrimediabilmente quello che eri e non puoi più prescindere da quello che hai scritto il giorno prima, ormai ti ha cambiato. Io le chiamo “canzoni figlie di alieni”.
Altre “canzoni figlie di alieni”?
“Lampadine”, ogni volta che la riascolto non capisco da dove sia nata.
Un brano d’impatto di “Resistenza” è sicuramente “Colpisci”, melodia allegra ma testo serio
Quando una melodia mi fa partire qualcosa, vedo subito di cosa si tratta, è come se fossi un sonnambulo e sapessi già dove andare. Appena ho sentito la melodia di “Colpisci” ho capito che avrei dovuto trattare un argomento drammatico, quindi ho semplicemente seguito quello che mi sentivo.
Che rapporti ha con la musica?
La musica prima mi ha salvato la vita umanamente, poi lavorativamente, ma purtroppo è triste amare la musica e vivere in Italia, forse negli anni ‘90 sarei dovuto andare in America quando avevo intenzione di fare il batterista. Certo, non sarei stato Neffa, ma avrei vissuto in uno stato in cui la musica è sacra e non importa se sei presente sui social o se hai 40.000 follower su Twitter.
La tecnologia ha cambiato le cose anche nel mondo della musica
Decisamente! Tutto questo è riassunto nel brano “Resistenza”, un grido che continuo a portare avanti nel tempo, album dopo album. “Resistenza” è un monito che rivolgo ai ragazzi, la tecnologia è una grandissima figata, ma dobbiamo esser coscienti che è in guerra con l’uomo. Le macchine ci hanno aiutato, ma ora dobbiamo riprendere in considerazione la nostra umanità!
I suoi brani sono tutti autobiografici o parlano anche di altre persone?
È ovvio che non tutti i brani siano autobiografici, ma allo stesso tempo anche quando parli di altre situazioni, qualche piccolo riferimento alla tua vita c’è, è inevitabile.
Parlando del suo background, è stato il primo a passare dal rap al cantato, anche prima di J Ax, come si vede oggi?
Avere un passato ingombrante non è piacevole, molta gente non è mai stata in grado di ascoltarmi senza preconcetti. Mi ci è voluto molto tempo per indirizzare la mia vita, per me è stato come se a un certo punto mi avessero buttato in un oceano e detto “Quella è la tua strada”. Sono conscio che il rap lo faccio enormemente meglio del canto, ma ci sono aspetti dell’hip-hop che non c’entrano assolutamente nulla con l’arte, per questo motivo ho preso questa strada. A un certo punto non ce la facevo più a rappare, volevo cantare.
Festival di Sanremo in vista?
Carlo Conti mi ha chiesto di andare e ammetto che le ultime edizioni mi sono piaciute molto. Carlo ha saputo riportare la musica al centro di tutto scegliendo le canzoni e non le persone. Vedremo.

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Il jazz italiano suona per L’Aquila e la Puglia c’è!

Anche la Puglia suona per L’Aquila. Domenica 6 settembre il jazz italiano si riunisce nella città abruzzese devastata dal terremoto per una maratona-evento lunga 12 ore promossa da Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo con il contributo di Puglia Sounds.

Puglia Sounds

Puglia Sounds

Tra i 600 musicisti che con l’iniziativa Il jazz italiano per L’Aquila chiederanno un’accelerazione dei tempi per la ricostruzione, è prevista la presenza di 9 artisti pugliesi. Nel corso della manifestazione, voluta dal ministro Dario Franceschini, dal sindaco Massimo Cialente e dal musicista Paolo Fresu, con il sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori, si esibiranno in varie formazioni il contrabbassista Marco Bardoscia, i pianisti Mirko Signorile e Gianni Lenoci, i sassofonisti Raffaele Casarano, Gaetano Partipilo e Roberto Ottaviano, il trombonista Gianluca Petrella e il guru del nu-jazz Nicola Conte, chiamato a tenere un dj set. La no stop musicale – 100 concerti dislocati in vari luoghi del centro storico, dove insieme al palco centrale di piazza Duomo verranno allestiti diversi palchi decentrati – prenderà il via alle ore 12.00 per terminare intorno alla mezzanotte.