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L’abitudine di tornare di Carmen Consoli

L’attesa è finita: lontana dalle consuetudini Carmen Consoli torna a distanza di 5 anni dal suo ultimo album Elettra con il nuovo singolo L’abitudine di tornare, in rotazione radiofonica e disponibile in tutti gli store digitali da venerdì 28 novembre.

La cover di Carmen Consoli

La cover di Carmen Consoli

Il brano fa da apripista al nuovo album, in uscita il prossimo 20 gennaio su etichetta Universal Music. Una storia aspra raccontata con fierezza dalla sua protagonista, una musica lieve che corre veloce al ritornello. Una storia a lieto fine, come nelle fiabe, dove la difficoltà iniziale si trasforma in gioia. La cover del singolo, un disegno che riporta nel fantastico mondo del Mago di Oz, è anche l’ispirazione per il video che accompagna la traccia. La clip, diretta da Fernando Luceri, è ambientata in un contesto fiabesco, realizzato attraverso le suggestive scenografie di Gianfranco Protopapa; qui Carmen/Dorothy incontra sulla sua strada uomini e donne, ognuno segnato da una ferita invisibile. Seguendo insieme le note segnate sulla “via di mattoncini gialli”, ognuno di loro troverà, grazie agli altri, gli strumenti per rendere più felice il proprio cammino: il cuore, il coraggio e la saggezza – impersonati rispettivamente dall’uomo di latta (una fanciulla, nel video), il leone codardo e lo spaventapasseri. E, alla fine, tutti insieme arriveranno alla grande festa. Il video, prodotto da Zero ProJEct per Universal, ha la fotografia di Federico Annicchiarico.

Il ritorno discografico di Carmen Consoli è accompagnato anche da quello attesissimo live, da sempre forza eccezionale della sua carriera artistica che conta anche il primato di prima donna italiana a calcare il grande palco dello Stadio Olimpico di Roma. Il nuovo tour sarà nei palasport e partirà il 9 aprile 2015 da Porto San Giorgio (FM) per poi attraversare tutta l’Italia. Già da domani, 28 novembre, sarà possibile acquistare i biglietti per le tappe in calendario: 9 aprile Porto San Giorgio (FM) – PalaSavelli, 11 aprile Roma – Palalottomatica, 13 aprile Milano – Mediolanum Forum, 14 aprile Torino – Pala Alpitour, 16 aprile Modena – PalaPanini, 18 aprile Firenze – Nelson Mandela Forum, 22 aprile Jesolo – Pala Arrex, 24 aprile Rimini – 105 Stadium, 27 aprile Bari – PalaFlorio, 28 aprile Napoli – PalaPartenope, 30 aprile Acireale (Ct) – Palasport Tupparello.

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I Dear Jack hanno la loro Wendy

E’ in rotazione da venerdì 28 novembre il nuovo singolo dei Dear Jack, Wendy, quarto estratto dall’album più venduto in Italia nella prima metà del 2014 e doppio disco di platino con oltre 100mila copie, Domani è un altro film – prima parte. Il video della canzone è firmato da Gaetano Morbioli. Con i primi tre video i Dear Jack hanno totalizzato oltre 13 milioni di visualizzazioni su Youtube.

La cover dei Dear Jack

La cover dei Dear Jack

“Sono molto legato a Wendy – spiega Alessio Bernabei, cantante della band – perché è la terza canzone che ho scritto dopo Anima Gemella e Irresistibile. Wendy è nata durante la pausa natalizia da Amici lo scorso anno, ho composto il tema musicale e mi sono confrontato subito con Riccardo, Lorenzo, Alessandro e Francesco. La canzone parla della mia sindrome da Peter Pan, del mio essere un bimbo dentro. E’ la storia di un ragazzo che sta assieme a una ragazza un po’ più grande e cerca di tranquillizzarla sull’età perché non conta: segui il tuo cuore non pensare a niente”.

I Dear Jack stanno calcando i palchi di tutta Italia con il Domani è un altro film – Il tour, queste le prossime date: Ancona il 29 novembre, Mantova il 6 dicembre, Brescia il 7 dicembre, Genova il 12 dicembre, Torino il 13 dicembre, Bologna il 14 dicembre, Firenze il 20 dicembre e Padova il 21 dicembre. Tutti coloro che acquisteranno all’interno del palazzetto una copia dell’album Domani è un altro film – prima parte (9,90 euro) riceveranno un pass per poter incontrare, a fine concerto, la band e farsi autografare il poster contenuto all’interno del disco.

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Le considerazioni notturne di Riky Anelli

Il suo album Considerazioni notturne è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming dal 18 novembre e, a distanza di anni, Riky Anelli torna ad ambire al palco dell’Ariston, per Sanremo 2015, nella categoria Nuove Proposte.

Roky Anelli

Riky Anelli

di Milly ABrusci

Dopo tanti anni ha deciso di provare a tornare a Sanremo, categoria Nuove Proposte col brano Ti Porterò.
Sì, il brano è possibile ascoltarlo e commentarlo sul sito. Ho voluto tornarci dopo tanti anni e in coincidenza dell’uscita del mio nuovo disco di inediti, perché ha la sua importanza se non altro mediatica, ma soprattutto per dimostrare quello che ho fatto in tutti questi anni.
In Considerazioni notturne è molto presente il tema sociale. Dal 2014 ha avviato una partnership ufficiale con Amnesty International, il movimento mondiale che si occupa della tutela dei diritti umani nel mondo. Com’è nata questa collaborazione?
Per caso, in occasione di un concerto che avevo fatto a Bergamo, ho conosciuto un attivista di Amnesty, Giorgio Moranda, una persona con un’umiltà quasi destabilizzante che mi ha colpito tantissimo. Poi ne ho conosciuti altri e così sono diventato attivista anch’io. In Amnesty ho visto una matrice buona e ho percepito una simbiosi forte tra quello che scrivo io e quello di cui si occupa quest’associazione. Ho deciso così di collaborare dal punto di vista sociale e umano.
In un’intervista ha dichiarato “ho sofferto in silenzio per molto tempo. Ho sofferto come un cane anche per aver cantato una canzone che detestavo”.
Avevo diciannove anni e quindi ero molto giovane e tutto era molto diverso. Non è colpa di nessuno perché io avrei anche potuto dire di no, ma un ragazzo a diciannove anni non è in grado di scegliere. Avendo vinto l’Accademia di Sanremo, obbligatoriamente, dovevo iniziare da Sanremo. Io non credevo assolutamente di vincere quel concorso e lì per lì me ne sono andato nel panico totale. Mi sono ritrovato con un contratto discografico firmato ma il piano di marketing che fu fatto su di me, non fu fatto in base al mio modo di pensare. Mi ritrovai con una canzone che non mi piaceva e, infatti, dopo Sanremo, ho scelto un’altra strada.
Prendere la chitarra e andare in giro da solo.
Esatto, ho deciso di ricominciare un’altra vita. All’inizio pensavo che, dopo aver fatto una canzone commerciale, potessi riprendere con quello che mi è sempre piaciuto fare, e invece no perché non potevo avere la pretesa che il pubblico che mi aveva ascoltato nel genere pop punk, apprezzasse poi qualcosa di completamente diverso.
Che cosa è successo quando ha deciso di ricominciare dall’inizio?
Durante il periodo di Sanremo, avevo un milione di persone che volevano lavorare per me, stipularmi contratti, sponsor e far parte della band. Nel momento in cui ho deciso di fare la gavetta con una matrice nobile sono spariti tutti, amici compresi.
Per la realizzazione di Considerazioni notturne si è affidato a una campagna di crowdfunding. Com’è nata l’idea?
L’idea me l’ha data il mio manager perché il mio album non uscirà nei negozi di dischi. Il crowdfunding, secondo me, è un meccanismo intelligentissimo perché ti accorgi chi sono i tuoi fan e sarà grazie a loro che risponderò con amore qualora il disco andasse bene. Abbiamo chiuso con dieci giorni di anticipo la campagna, quindi sono contento così, non poteva andare meglio.
Considerazioni notturne si chiama così perché i testi sono nati di notte?
A me piace passare del tempo da solo, facendo lunghe passeggiate e chiacchierando tanto con me stesso. Le mie considerazioni notturne sono proprio quelle che faccio intorno alle tre, quattro di notte, orari in cui io sono sempre sveglio.
Perché il suo tour abbraccia solo città del nord?
Il 28 dicembre suonerò a Ravello e sono felicissimo. Il motivo per il quale non vengo al sud dipende principalmente dai costi. Io porto avanti un progetto in cui sul palco ci sono sette persone quindi costerebbe troppo un concerto per quello che sono io. Poi perché muovere sette persone in aereo o in macchina o in treno ha i suoi costi di gestione. Mi manca un’agenzia di booking che sto cercando e che mi possa permettere di suonare anche al sud perché lo amo.